Vi ho già parlato del kefir e delle sue benefiche proprietà , in un precedente post, ora voglio parlarvi delle modalità di preparazione e di conservazione del kefir di latte casalingo. Preparalo in casa è davvero semplice e veloce. Se non avete ancora i vostri granuli di kefir (kefiran) potete iscrivervi al gruppo facebook “kefir Italia” e cercare un donatore di kefiran vicino a voi, o semplicemente iscrivervi per avere consigli o confrontarvi per la gestione e la preparazione del vostro kefir.
Ecco
cosa ci occorre:
- kefiran di latte (grani o granuli di kefir di latte)
- latte*
- barattolo di vetro largo con coperchio
- colino di plastica
- cucchiaio di plastica
- canovaccio a trame strette (facoltativo)
*Il
latte può essere di vacca, capra, pecora,asina,
soya, riso, può essere fresco o a lunga conservazione, intero ,
parzialmente scremato o scremato ( le calorie del kefir saranno le stesse del
latte usato) l’importante sia pastorizzato
e non abbia additivi aggiunti,
vitamine, probiotici, fibre etc. che potrebbero far morire i fermenti.
PREPARAZIONE
Prendiamo un
barattolo di vetro, lavato e asciugato, meglio se largo, i grani galleggiano
quindi in un barattolo largo verranno a contatto con più latte.
Pesiamo i
kefiran (grani di kefir) per ogni 10 g di
kefiran dobbiamo aggiungere 100 ml di latte quindi il rapporto tra grani e
latte e di 1:10. Quindi per 500 ml di latte occorreranno 50g di kefiran. Anche se qualcuno utilizza il rapporto di 1:5, aggiungendo 50g di latte ogni 10 g di kefiran, ottenendo così un kefir più acido.
Mettete i grani di kefir nel barattolo di vetro (se lo avete lavato con
acqua calda lasciatelo raffreddare prima)
e aggiungete la giusta proporzione di latte.
Ovviamente la quantità di kefir prodotto, dovrà essere adattata in base al vostro consumo per evitare di produrre troppo kefir, quindi tenete la giusta quantità di kefiran per il vostro consumo giornaliero di kefir.
Chiudiamo con il coperchio ma lasciamolo solo appoggiato senza avvitarlo i kefiran devono respirare, in mancanza potete chiudere il barattolo con della pellicola bucherellata o con un tovagliolo di carta o un pezzo di stoffa o garza fermati con un elastico.
e aggiungete la giusta proporzione di latte.
Ovviamente la quantità di kefir prodotto, dovrà essere adattata in base al vostro consumo per evitare di produrre troppo kefir, quindi tenete la giusta quantità di kefiran per il vostro consumo giornaliero di kefir.
Chiudiamo con il coperchio ma lasciamolo solo appoggiato senza avvitarlo i kefiran devono respirare, in mancanza potete chiudere il barattolo con della pellicola bucherellata o con un tovagliolo di carta o un pezzo di stoffa o garza fermati con un elastico.
Mettiamo
il barattolo al riparo dalla luce solare, magari riponetelo in dispensa, io lo
lascio su un ripiano della cucina e lasciatelo a temperatura ambiente a 20-25°
C per 24–48 ore , d’estate con l’aumento
delle temperature potete lasciarlo per le ore notturne a temperatura ambiente e
per le ore diurne riporlo in frigo.
Mescolare
delicatamente il Kefir ogni 12 ore in modo che i grani entrano a contatto con
tutto il latte, visto che galleggiano in superficie ed in questo modo lavoreranno meglio, se usate un barattolo sufficientemente largo a volte non è
necessario. Potete mescolarlo
anche più volte,più volte verrà mescolato più vedrete che il siero si
separerà e riuscirete ad eliminarlo anche senza l'utilizzo del canovaccio..
Dopo le
prime 24 ore il kefir è pronto quindi si può decidere di consumarlo o
proseguire con la fermentazione per altre 24 ore, arrivando così ad una fermentazione
di 48 ore o proseguire ancora con la fermentazione, pare che possa fermentare
fino a 78 . Dai tempi di fermentazione
dipende la cremosità e il sapore più o
meno acido del kefir, un kefir fermentato più a lungo sarà più acido e più
cremoso. Dopo le prime 24 ore avremo un kefir lassativo, dopo 48 ore di fermentazioone un kefir astringente.
Io lo
consumo dopo le 24 ore di fermentazione e procedo così: mescolo leggermente il
kefir con un cucchiaio di plastica (i metalli potrebbero far morire i fermenti
ma qualcuno usa utensili di acciaio inox tranquillamente), appoggio il colino
di plastica su una ciotola che possa contenere tutto il kefir ottenuto
verso
il contenuto del barattolo
Delicatamente mescolo con il cucchiaio per far
scendere tutto il kefir nella ciotola e recuperare i kefiran che rimarranno nel
colino
i kefiran sono di nuovo pronti per
fermentare altro latte.
In questo modo si ottiene un kefir da bere che può
essere consumato in purezza o con l’aggiunta di frutta a pezzi, frutta frullata,frutta
sciroppata, caffè, cacao, cioccolato, confetture, marmellate, sciroppi, cereali, semi, e che può essere dolcificato
secondi i propri gusti. Io in genere lo consumo aggiungendo frutta di stagione
frullata senza aggiunta di zucchero e con semi di lino.
Se invece
volete uno yogurt da mangiare con il cucchiaio dovete procedere ad una
ulteriore filtrazione del kefir. Io utilizzo un canovaccio di cotone posto su
di un contenitore (o all’interno di un colino, con il tempo troverete il vostro metodo)
il mio contenitore è uno shaker e ha una ventola, con cui blocco il canovaccio, ma potete bloccarlo con un elastico.
in questo modo, versando il kefir all’interno del canovaccio il kefir perderà parte del siero e diventerà più cremoso,
lasciandolo gocciolare per una o due ore circa si otterrà un kefir dalla consistenza di un comune yogurt e potete usarlo anche nelle ricette che lo richiedono (plumcake, pan bauletto etc), lasciandolo qualche ora in più si otterrà un kefir dalla consistenza di uno yogurt greco. Questa operazione può essere fatta a temperatura ambiente in inverno ma in frigo d’estate. Se lo lasciamo filtrare per 48 ore in frigo otterremo un formaggio spalmabile a cui possiamo aggiungere erba cipollina, olive, verdure o quello che più ci piace.
Il siero ottenuto è un ottimo caglio adatto a preparare formaggi o utilizzabile nelle ricette lievitate al posto dei liquidi, per la presenza dei lieviti ha anche funzione lievitante. Però con l’eliminazione di parte del siero molte delle proprietà benefiche vanno perse.
il mio contenitore è uno shaker e ha una ventola, con cui blocco il canovaccio, ma potete bloccarlo con un elastico.
in questo modo, versando il kefir all’interno del canovaccio il kefir perderà parte del siero e diventerà più cremoso,
lasciandolo gocciolare per una o due ore circa si otterrà un kefir dalla consistenza di un comune yogurt e potete usarlo anche nelle ricette che lo richiedono (plumcake, pan bauletto etc), lasciandolo qualche ora in più si otterrà un kefir dalla consistenza di uno yogurt greco. Questa operazione può essere fatta a temperatura ambiente in inverno ma in frigo d’estate. Se lo lasciamo filtrare per 48 ore in frigo otterremo un formaggio spalmabile a cui possiamo aggiungere erba cipollina, olive, verdure o quello che più ci piace.
Il siero ottenuto è un ottimo caglio adatto a preparare formaggi o utilizzabile nelle ricette lievitate al posto dei liquidi, per la presenza dei lieviti ha anche funzione lievitante. Però con l’eliminazione di parte del siero molte delle proprietà benefiche vanno perse.
Il kefir
ottenuto si mantiene in frigo per una settimana circa,chiuso in un barattolo di
vetro, ma io consiglio di preparare la
quantità adeguata alle vostre esigenze giornaliere in modo da averne sempre
fresco io lo lascio in frigo per circa 12 ore prima di consumarlo perché in
genere lo preparo la sera e consumo al mattino e poi freddo è più buono. Prima
di consumarlo ricordatevi di mescolarlo perché la parte frizzante tende sempre
a salire in superficie.
CONSERVAZIONE
DEI KEFIRAN PER PERIODI BREVI
E possibile conservare
i kefiran per una settimana circa in frigo aggiungendo il doppio della quantità
di latte,in modo che i kefiran avranno piu latte a disposizione da fermentare; quindi per 10g di kefiran aggiungeremo 200 ml
di latte( se utilizzate latte a lunga conservazione meglio aggiungerlo freddo)
e riporre il barattolo subito in frigorifero. Quando dobbiamo riusarli basta
tirare fuori dal frigo il barattolo e lasciarlo a temperatura ambiente per le
ore necessarie alla normale fermentazione. Se il kefir ottenuto non è troppo
acido secondo i vostri gusti potete
consumarlo normalmente, però c’è chi preferisce filtrare e buttare il kefir e
ricominciare da capo normalmente. Con le basse temperature i fermenti rallentano la loro attività dell’ 80% circa.
CONSERVAZIONE DEI KEFIRAN PER PERIODI PIU’ LUNGHI
E’ possibile
conservare i kefiran in freezer per circa 6 mesi. Prendete i kefiran (1
cucchiaio) metteteli in un contenitore, io ne uso di adatti al freezer,aggiungete
un cucchiaio di kefir ottenuto dall’ultima fermentazione e aggiungete latte
sufficiente a ricoprire i kefiran, coprite il contenitore e riponete in freezer
in posizione piana.
Quando
dovrete scongelarli prendete il contenitore dal freezer e lasciate scongelare a
temperatura ambiente, quando saranno scongelati filtrate per recuperate i kefiran, buttate il latte, pesate
e aggiungete la giusta proporzione di
latte, lasciate fermentare normalmente, le prime 3 produzioni andranno buttate,
bisogna aspettare che i kefiran riprendano a lavorare normalmente .
I grani di
Kefir non hanno scadenza, quindi durano all'infinito. Essi si moltiplicano, infatti ogni giorno noterete un aumento del
loro peso, quelli in eccesso si possono
congelare per averne sempre una scorta, possono essere donati ad altre persone,
possono essere utilizzati come concime per le piante( basta interrarli) oppure
si possono mangiare magari aggiunti ad un’insalata, i grani infatti sono
ricchissimi di fermenti lattici vivi e vitali, anche cani e gatti sono ghiotti di kefiran.
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